Grandi Speranze purtroppo deluse!

Devo dire che ero un po’ combattuta nel decidere in quale categoria mettere questo post, se nella categoria “se hai due ore libere e non hai altro da fare” o in quella “Film da perdere” . Alla fine ho optato decisamente per la seconda. Ho voluto vedere questo film sia perché Dickens ha sempre il suo fascino, sia perché tra gli interpreti c’era una delle mia attrici preferite, Helena Bonham Carter. Scopro tra l’altro che uno dei protagonisti era interpretato da Ralph Fiennes, altro attore che mi piace abbastanza. Così mi predispongo con “grandi speranze” anche io.

Inizia il film con una ambientazione molto english, con il cimitero, l’orfano picchiato dalla sorella come un tamburo, il fuggitivo con le catene ridotto ad un relitto umano e tutto il corollario compreso le  “bianche scogliere di Dover”. Vabbè andiamo avanti vediamo dove va a parare mi dico. Arriva lei, la Bonham Carter nella parte di Miss Havisham, un personaggio perfetto per un’attrice come lei, strepitosa nelle parti da psicopatica! Il problema è che il film di Dickensiano conserva solo le ambientazioni, soprattutto per quanto riguarda la Londra disgustosa, sporca, promiscua, grigia e maleodorante. Per il resto man man che la storia va avanti diventa un melenso polpettone sentimentale, evitando di indagare sull’aspetto che a Dickens premeva mettere in risalto nei suoi romanzi, cioè le disuguaglianze sociali, l’ingiustizia istituzionale, forte con i poveri e dalla pena di morte facile. Fra l’altro questo racconto ha molti risvolti psicologici interessanti e molti colpi di scena, ma alla fine del film il regista (che poi ho scoperto chi era e ho capito tante cose!), dopo essersi dilungato sullo struggimento amoroso, corre, si affretta a raccontare tutti i colpi di scena uno dietro l’altro quasi a dover “quagliare” il film per chiuderlo in qualche modo.
E chi è il regista? Mike Newell, regista di “Quattro matrimoni e un funerale”, “MonaLisa Smile” e  “Harry Potter e il calice di fuoco”. In pratica aveva Bellatrix e Voldemort per le mani e ha pensato “Vediamo se ci posso fare qualcos’altro”. Mi attirerò sicuramente le ire di mezzo mondo, ma io non apprezzo molto la saga di Harry Potter, che ho visto tutta (TUTTI E 7 COMPRESO L’ULTIMO FATTO DA DUE FILM DI DUE ORE E MEZZO L’UNO!). Va bene che è interpretato da alcuni dei miei attori preferiti, come Emma Thompson per dire, ma ci sono aspetti che  mi hanno lasciato un po’ perplessa. Ma di questo magari ne parlerò in un altro post.
Il taglio melò del regista, però, si vede e tanto! Troppo per il povero Dickens che tutto era tranne che melenso! Ma tant’è!
Comunque alla fine due cose mi hanno colpito in questo film: La Bonham Carter muore bruciata per l’ennesima volta, ma almeno stavolta non su mandato del compagno Tim Burton e per mano del suo migliore amico Johnny Depp. (Questa cosa andrebbe indagata!)
La seconda, l’ultima inquadratura: i due innamorati si ritrovano dopo mille peripezie, finalmente sembra che le grandi speranze auspicate dal film si avverino e la scena sfuma sulle due mani che si stringono. Banale, vecchia inquadratura, senza speranza!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...