Frozen: come fare un pacco di soldi riciclando idee

Come ho già detto nel presentare questo blog, non sempre riesco ad andare al cinema e le volte che ci riesco è solo perché avendo una figlia, da brava mamma, la porto a vedere i film d’animazione. Ora, avendo due genitori che non si accontentano facilmente, anche lei nonostante i suoi 8 anni ha i suoi gusti. Le principesse ormai le schifiamo da un bel po’ (grazie la cielo!) e quindi ad ogni nuovo film siamo arrivati a valutare ogni aspetto  (Si abbiamo contagiato anche lei! Per dire è una fan di Tim Burton! Grazie a mammina! :-D).
Questo per dire il quadro nel quale si svolge la nostra giornata al cinema. Da premettere che ormai i cinema si reggono sulle pubblicità infinite (dalle 10:45 alle 11,30 !) e con la vendita di popcorn, patatine e bibite in confezioni extra. Molto “ammericana” come cosa! Che poi io sta cosa di mangiare al cinema non l’ho mai capita. Se io guardo il film sono concentrata su di esso e sto fatto di dover sentire il masticamento continuo mi sembra una cosa senza senso! Ma io so strana!
Insomma veniamo al film. Sicuramente il livello tecnico è alto anche se non ho visto cose eccezionali. Poi io preferisco i lavori Pixar, secondo me le storie sono molto più originali e sono realizzate meglio.
La storia è ispirata alla favola di Andersen “La regina delle nevi” , ma è molto “liberamente ispirata”. Ma questo ci sta, il problema è che rivediamo le stesse dinamiche che già abbiamo visto in Rapunzel, cioè il piacione, la ragazza caruccia, con un peso enorme nel suo cuore, ma sempre allegra e scattante che salta ovunque come in preda ad una infestazione da ossiuri (vermi), il viaggio intrapreso con l’altro piacione un po’ zotico ma tanto caruccio e buono, mentre il piacione cattivo fa finta di essere buono e solo alla fine si palesa come cattivo, ma sin dai titoli di testa si capisce che è un fetentone. E soprattutto l’altra sorella, la regina delle nevi, che quando decide di isolarsi nel palazzone di cristallo si trasforma in una gnocca di dimensioni artistiche, con tanto di vestito bellissimo, per carità, spacco da red carpet, un misto tra Gwyneth Paltrow e Nicol Kidman prima di farsi sfigurare con il botox.

Insomma nulla di particolarmente nuovo o di esaltante. Le canzoni sono abbastanza dimenticabili e a metà un po’ di noia stava per sopraggiungere, proprio quando è arrivato l’intervallo che ha fatto durare ancora di più questa interminabile seduta cinematografica. Nel secondo tempo un po’ di azione in più ci ha fatto arrivare sani e salvi alla fine. Nel complesso un film carino se hai due ore da impegnare che proprio non hai altro da fare (esiste una categoria ad hoc in questo blog e questo film ne potrebbe far parte). Ma è dai tempi di Ribelle che non si vede nulla di nuovo, anche se ha vinto un Oscar ma lì la discussione verte su come li danno a volte gli Oscar visto che in gara c’era anche Frankenweenie, film sempre della Disney ma di gran lunga superiore sia a livello tecnico, essendo realizzato con lo stop motion, sia come storia. Ma mi ripropongo di dedicargli un intero post come è giusto che sia per ogni film di Tim Burton.
Anche Frozen ha vinto il Golden Globe! Certo, era in nomination con i Croods (molto carino e divertente ma non certo un capolavoro) e Cattivissimo me 2 (anche qui, non è che stiamo parlando di un film memorabile). Piace vincere facile!
Dimenticavo: giudizio di mia figlia “Carino ma non è uno dei film che mi piacerebbe rivedere” . Buon sangue non mente! ;-D

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